Giuseppe
Verdi: Otello - Atto terzo (2000)

Antonio
Lubrano ci parla di "Otello", l'opera che Verdi trasse
nel 1887 - su libretto di Arrigo Boito - dalla tragedia di Shakespeare,
che molto amava. Siamo al Teatro Regio di Torino, dove l'opera
viene rappresentata con la direzione di Claudio Abbado e la
regia di Ermanno Olmi. La narrazione di Lubrano, alternata dagli
ascolti corrispondenti, ci guida nella vicenda.
Atto III. Otello, sempre più geloso, chiede a Desdemona
di mostrargli il fazzoletto che le ha regalato. Lei non può
trovarlo perché Iago lo messo nella stanza di Cassio.
Iago propone a Otello di spiare Cassio.
Quindi si reca da Cassio, che gli racconta di aver trovato un
fazzoletto. Otello, che dal suo nascondiglio può udire
solo in parte, vede il fazzoletto e corre furioso dalla moglie.
Con violenza le chiede di confessare la verità. Desdemona
supplica Otello di calmarsi e chiede il motivo di tanto furore.
Otello la chiama "vile cortigiana" e lei crolla. Otello
sembra impazzito. Urla e maltratta Desdemona davanti a tanta
gente. Nel frattempo Iago rinvigorisce il desiderio di Roderigo
nei confronti di Desdemona. Cassio è stato nominato governatore
di Cipro, Otello tornerà a Venezia. Roderigo perderà
per sempre Desdemona, a meno che non uccida Cassio, in modo
da costringere Otello a restare a Cipro. Roderigo accetta di
uccidere Cassio.
Otello, per l'angoscia che lo attanaglia, è preso da
convulsioni, e Iago lo schernisce senza pietà.
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Durata
09'50''
Materie
Opera e musica
operistica
Storia della musica
Ordine scolastico
scuola media superiore
Tratto da "All'opera con Antonio Lubrano" Anno: 2000
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