Giuseppe
Verdi e il risorgimento: 1848

L'unità
è tratta dallo sceneggiato televisivo realizzato nel
1982 da Renato Castellani, dedicato alla vita e alle opere di
Giuseppe Verdi, oltre che alla storia del suo tempo.
Mentre in Italia accadono gli eventi che innescheranno i moti
del '48, Verdi sta lavorando all'estero. Nel luglio del 1847
va in scena a Londra I masnadieri. Nel novembre dello stesso
anno, a Parigi, Jerusalem che è l'adattamento in grand-opéra
dei Lombardi alla prima crociata. A Parigi restò fino
al 1849, a parte il breve soggiorno italiano fatto con Giuseppina
Strapponi, in occasione del quale comprò una casa a Busseto.
A Parigi scrisse anche l'opera Il corsaro che fu rappresentata
a Trieste senza l'intervento di Verdi. Torniamo a Milano. Dopo
le famose Cinque giornate, Milano si libera dagli austriaci.
La contessa Clara Maffei trasforma il suo salotto intellettuale
in un ambulatorio d'emergenza. Mazzini, fervente repubblicano,
entra a far parte del salotto repubblicano della contessa Maffei.
Per liberare la Lombardia dagli austriaci si chiede aiuto all'esercito
piemontese. La guerra che ne sorge è sfavorevole per
gli italiani. Lo scrittore Giulio Carcano si reca a Parigi da
Verdi con una richiesta: che il Maestro, molto considerato da
Napoleone III di Francia, sottoscriva una petizione di richiesta
di alleanza francese, contro gli austriaci. Alla fine dell'unità
si vede che l'esercito austriaco è rientrato a Milano.
La guerra con le armi è stata un fallimento. Da questo
momento in poi diventerà soprattutto diplomatica.
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Durata
10'56"
Materie
Opera e musica
operistica
Ordine scolastico
scuola media superiore
Tratto da
"Amami Alfredo,
p. 16"
Autore/i: A cura di Patrizia Todaro
Anno: 1991
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