Giuseppe Verdi: La Traviata - Atto primo e terzo - Le prove



L'unità è tratta da "Prima della prima", un ciclo di trasmissioni dedicato alle prove di opere liriche rappresentate in teatri importanti, con la presenza dei più prestigiosi cantanti, direttori d'orchestra e registi. La Traviata, libretto di Francesco Maria Piave, prima rappresentazione a Venezia, Teatro La Fenice, 1853, terza opera della famosa trilogia popolare, con Trovatore e Rigoletto. Nell'unità assistiamo alle prove e all'allestimento del Teatro alla Scala nel 1995 , maestro concertatore e direttore d'orchestra Riccardo Muti, regia teatrale di Liliana Cavani. L'orchestra prova il preludio all'atto terzo, che inizialmente è identico al preludio all'atto primo, con la differenza che il primo preludio, inizialmente doloroso, "si riversa" nella celebre melodia Amami Alfredo - che successivamente canterà Violetta - per dare avvio alla vicenda. Il secondo preludio invece apre l'ultima parte del dramma, che è il dolore e la morte. Il Maestro Muti ricorda che Toscanini riusciva a trarre dai violini del preludio un suono da 'filo di ferro', raggelante, un suono di morte. Seguono le prove al pianoforte del Maestro Muti col soprano Tiziana Fabbricini, nella famosa aria del primo atto Ah, forse è lui. E' interessante la comparazione tra le prove durante la concertazione, con le indicazioni di interpretazione date dal maestro concertatore al cantante, e lo stesso momento durante la recita vera. La scena ci permette di osservare anche l'aspetto teatrale del cantante- attore, che durante le prove solo musicali è evidentemente minimizzato.





Durata

13'48''

Materie
Opera e musica operistica

Ordine scolastico
scuola media superiore

Tratto da
"Prima della prima"
A cura di: Rosaria Bronzetti
Regia di: L. Arancio
Anno: 1999

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